Amici di
Don Morinello

 
 
 

Chi Siamo

 

  “Facciamo sì che Gesù vedendo le virtù ed i meriti delle suore della Congregazione, la tenga sempre nel Suo cuore divino e la fecondi con la Sua grazia” (Vincenzo Morinello)

 

         L’Istituto delle “Suore dei Poveri di Don Morinello” nasce a Licata il 30 Maggio 1901, sotto forma di una modestissima società di beneficenza; viene riconosciuto di diritto diocesano il 12 Luglio 1924 con erezione canonica per mano di Mons. Bartolomeo M. Lagumina, Vescovo di Agrigento, che ne approvava anche le Costituzioni Autografe del Fondatore.

         La Sede Apostolica in data 27 Settembre 1978 concedeva all’Istituto il diritto pontificio approvando ad esperimentum le Costituzioni ispirate al Concilio Ecumenico Vaticano II; anche lo Stato Italiano il 31 gennaio 1984 ne riconosceva la personalità giuridica.
         Il sacerdote Don Vincenzo Morinello - 5 dicembre 1870 / 04 gennaio 1939 - per umiltà e per ammirazione al Santo della Carità per eccellenza, intitola il suo Istituto “Suore dei Poveri di San Vincenzo de’ Paoli”.
         Il Capitolo Generale del 1989/90, per evitare confusione con altri Istituti così chiamati e per qualificare meglio la propria identità, adotta il nuovo titolo: “Suore dei Poveri di Don Morinello” con la rispettiva sigla: S.P.D.M.
         Il Processo Informativo Diocesano sulla fama di santità del Servo di Dio Don Vincenzo Morinello viene inaugurato il 3 Giugno 1985 nella Chiesa Madre di Licata da Mons. Luigi Bommarito, Vescovo di Agrigento e chiuso il 1 ottobre 2000 dal Vescovo Mons. Ferraro. Il 6 ottobre dello stesso anno tale processo passa a Roma presso la Congregazione della Causa dei Santi.    (cfr. Direttorio n. 2)
 
Attualmente la Congregazione delle “Suore dei Poveri di Don Morinello” conta 115 Suore sparse in Italia, Colombia e Romania e, attraverso il proprio stile di vita, cercano di attuare dovunque si trovano il carisma del Fondatore.
 

Dal 2002 la Congregazione comprende anche il ramo laico “Amici di Don Morinello” (ADM), i cui membri coadiuvano le suore nell’esplicare il proprio servizio di carità verso i più bisognosi, così come voleva il Fondatore.

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